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50 ans SUSLLF
Società Universitaria per gli Studi
di Lingua e Letteratura Francese

Per Sergio Cigada

Con la scomparsa di Sergio Cigada la francesistica italiana perde un grande studioso, un grande intellettuale, un grande maestro.
Vorremmo ricordarne il profilo riprendendo in parte quanto scrivemmo per introdurre gli studi a lui dedicati per il suo settantesimo compleanno.
Sergio Cigada è stato un intellettuale capace di abbracciare con rara finezza ed apertura ambiti diversi e questioni anche molto differenziate.
Certo, all’inizio e poi in modo ininterrotto vi è l’interesse per la letteratura francese, nel cui ambito ha rappresentato una delle figure critiche di maggiore prestigio. Al di là della capacità di muoversi in modo non occasionale in direzioni diverse, due sono i campi storici sistematicamente frequentati, di ambedue giungendo ad aggiornare e modificare sensibilmente l’immagine corrente: il primo è quello della cultura letteraria medio-francese, con perno sulle figure di Charles d’Orléans, François Villon e i Grands Rhétoriqueurs; il secondo è il passaggio dal Romanticismo alla modernità novecentesca, con al centro le figure di Flaubert, di Baudelaire e dei simbolisti maggiori, giungendo sino all’opera poetica di Apollinaire e di Jacob.
Ma ben presto e parallelamente, in modo sempre più consistente, gli interessi di Sergio Cigada si sono appuntati anche su questioni di ordine linguistico, spaziando progressivamente dagli aspetti fonetico-fonologici a quelli traduttologici, ai problemi di semantica testuale, alle questioni di linguistica applicata e di politica linguistica generale. Luogo di innesto e di collegamento di questa competenza con la prima, è stata l’attenzione portata fin dagli inizi agli aspetti metrici e retorici del testo letterario: la coscienza cioè che un testo letterario è anzitutto un oggetto linguistico e che come tale va prioritariamente considerato. Esplorare la letteratura significava quindi certo immergersi nella storia e nel mondo interiore individuale, ma anche confrontarsi con i meccanismi e la sostanza della lingua che ne costituisce lo strumento di attuazione.
Ma nella duplice, parallela vocazione letteraria e linguistica di Sergio Cicada ha giocato anche un senso acutissimo della realtà e la concezione dell’Università come istituto culturale socialmente orientato, in rapporto diretto con la società di cui fa parte. Questa convinzione lo ha portato a cogliere – se non addirittura ad anticipare – i segnali emergenti dai nuovi contesti socio-economici, promuovendo l’insegnamento precoce delle lingue, la rivoluzione informatica e le nuove tecnologie, la creazione del corso di laurea in Esperto per la mediazione interculturale e il sostegno alle esperienze pilota per l’insegnamento dell’italiano L2, la costruzione di programmi di base on-line con la cooperazione di tutti gli specialisti del settore, propugnando infine la convinzione che il plurilinguismo sia un valore irrinunciabile, da difendere con l’insegnamento di almeno due lingue straniere.
Su due versanti simultanei non facilmente controllabili dalla stessa persona si colloca dunque, eccezionalmente e ad altissimo livello di qualità, la produzione scientifica di Sergio Cigada. Occorre tuttavia accennare anche ad altri due aspetti della sua personalità. Il primo è la grande capacità di lavoro, la quotidiana pazienza nel dovere che, unita al senso della responsabilità e alla capacità progettuale, lo ha portato ad esecitare quasi ininterrottamente negli ultimi trent’anni funzioni di direzione nell’istituzione universitaria.
Ma questi talenti di promotore e operatore culturale, che discendono da eccezionale vivezza e prontezza dell’intelligenza, da capacità di autocontrollo e da acuto senso della complessità dei rapporti umani, hanno trovato appoggio in grandi qualità dell’animo: mitezza, equilibrio, garbo del tratto, disponibilità all’ascolto e all’incoraggiamento generoso… Così, lavorare accanto a Sergio Cigada è stata certo un’esperienza di rigore intellettuale e di crescita professionale, ma anche, più largamente e profondamente, di maturazione umana e personale. Della lezione del Maestro, speriamo umilmente di aver colto l’essenziale e di aver conservato qualche cosa, che cercheremo di tenere vivo, sempre.
 
                                                             Gli allievi

 

Si pubblica in allegato il programma della giornata in ricordo del prof. Sergio Cigada organizzata dalla Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, mercoledì 9 marzo 2011.

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