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50 ans SUSLLF
Società Universitaria per gli Studi
di Lingua e Letteratura Francese

Lutto nella francesistica

È con immenso dolore che annunciamo la scomparsa odierna di Alberto Castoldi.

Professore emerito di Letteratura francese all’Università degli Studi di Bergamo, di cui è stato Rettore per un decennio, e in seno al quale ha fondato, fra molto altro, il Dottorato di Ricerca in “Teoria e Analisi del Testo”, il “Centro Arti Visive”, il gruppo di ricerca “Mitopoiesi della modernità”, Alberto Castoldi, allievo di Luigi de Nardis, è stato un grande studioso e umanista capace di porre in dialogo le discipline, prefiggendosi come obiettivo la rimessa in discussione delle conoscenze consolidate, all’insegna di sempre nuove sfide tese all’innovazione dei saperi e al loro intreccio.

Maestro di una grande scuola di francesistica diffusasi in Italia e all’estero, Alberto Castoldi invita a un insegnamento che sollecita, con metodo e costanza, a una ricerca interdisciplinare capace di dischiudere una prospettiva scientifica integrata che spazia dal Settecento alla Contemporaneità.

Negli anni, la sua intensa attività di ricerca, e solo relativamente alle monografie, va dalla letteratura di viaggio: Il fascino del colibrì (1972), al romanzo fra Settecento e Ottocento: Il realismo borghese (1976), al ruolo degli intellettuali negli anni trenta: Intellettuali e Fronte Popolare in Francia (1978), al perturbante in ambito artistico: Grandville and Company (1987) e Clérambault. Stoffe e manichini (1994), al rapporto fra droga e letteratura: Il testo drogato (1994), alla simbologia dei colori: Bianco (1998), al collezionismo: Bibliofollia (2004), alla crisi dei valori nella modernità: Congedi (2010), alle strutture e alle tematiche dell’immaginario: Ritratto dell’artista “en cauchemar”. Füssli e la scena primaria dell’arte (2011), L’immaginario delle mappe (2011), «In carenza di senso». Logiche dell’immaginario (2012), Il Flâneur. Viaggio al cuore della modernità (2013), sino al suo ultimo lavoro, Epifanie dell’Informe (2018).

Alla domanda: « Che cos’è la letteratura? », Alberto Castoldi, sino alla fine, ha sempre risposto: « La letteratura è come l’aria, e senza l’aria l’essere umano muore. La letteratura non ci fa sentire soli, ci unisce, ci attraversa e, al pari dell’aria, nutre il nostro “Immaginario” ».

Alla famiglia, agli amici e colleghi, agli allievi vanno le più sentite condoglianze della Susllf.