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50 ans SUSLLF
Società Universitaria per gli Studi
di Lingua e Letteratura Francese

Francesco Di Pilla

Poeta e giornalista, letterato e saggista, critico e bibliofilo appassionato, Francesco Di Pilla si è spento all'improvviso nella sua Perugia nell'ottobre 2013.

Con solidi studi giuridici alle spalle, alla letteratura francese era giunto per le vie della poesia che ha praticato fin dall'inizio della sua carriera: opere in versi (Temps d’ exil, Milano 1960; L’âge confondu, Firenze 1962; Le Fétiche, Ancona 1965); opere in prosa (L’ange déchu, Padova1960; Silence et pleurer, Padova 1963;  Portrait bourgeois et autres; histoires, Padova 1965;  Oedipe à Toledo, Ancona 1965; La coccinelle, Rome 1967). Determinanti sono risultati gli “incontri” con la poesia di Mistral (Le Isole d'oro) prima e di Baudelaire (I fiori del male) poi, senza dimenticare le traduzioni da Rimbaud, Mallarmé e Tagore e i suoi saggi su Gide e Camus di cui ha anche curato una corposa bibliografia internazionale (Lecce, Milella 1973).

Ma Francesco Di Pilla era perfettamente a suo agio anche nel campo dell'italianistica e di lui si ricorda la cura di alcuni epistolari di Grazia Deledda (Lettere inedite, Milano 1966).

Di cultura smisurata ed eclettica, ha bruciando le tappe della carriera universitaria diventando Professore ordinario di Lingua e Letteratura francese fin dal 1979 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia, Cattedra che ha tenuto per oltre quarant'anni, proponendosi come costante punto di riferimento per la francesistica umbra e per la cultura della sua città e del suo Ateneo (in cui ha anche ricoperto il ruolo di pro-Rettore).

Sanguigno e di fede incrollabile, negli ultimi anni della sua vita, Francesco Di Pilla è tornato all'antico amore della poesia come autore di una brillante serie di fiabe concepite insieme alla moglie Emanuela e dedicate ai bambini del personale della sua Università. Queste fiabe, di rara raffinetezza, apparse dal 1992 al 2009: La regina scomparsa; L’ermellina azzurra; L’ottavo nano; Re grillo; L’uccello Arcobaleno; La tana dei castori; La festa dei profumi; Il segreto del pesco; Le volpi salterine; L’ala della farfalla; Il vento del fiore; La notte dei fiocchi di luce; Il fiore color del cielo; La pianta misteriosa e altre ancora, sono state raccolte in due volumi (Cento fiabe, Perugia, 2010).

Non si può infine dimenticare il suo impegno indefesso nel Comitato di bioetica che Francesco Di Pilla ha diretto ininterrottamente dal 1997 al 2011, firmando numerosi e importanti documenti e promuovendo Seminari e Convegni: Consenso informato e diritto alla salute (2001); Sicurezza del cibo e catena alimentare: implicazioni bioetiche;  Seminario su Aspetti bioetici nello sviluppo di un Corso di laurea in Biotecnologie (2003); Scienza, etica e legislazione della procreazione assistita (2003); Problemi di fine vita ed eutanasia (2006) e infine Seminario di Bioetica (2008) e Le Giornate della Bioetica (2010), tutti frutto dell'iniziativa di Colleghi e cittadini sempre sotto gli auspici, così cari a Francesco Di Pilla, di una cultura fondata sul primato della persona. 

Claudio Vinti