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50 ans SUSLLF
Società Universitaria per gli Studi
di Lingua e Letteratura Francese

Comunicazioni SUSLLF

IMMINENTI ELEZIONI AREA 10 CUN

Facendo seguito al documento “2a parte Tappe di avvicinamento elezioni area 10 CUN” (pubblicato tra gli Avvisi SUSLLF in data 29.12.2014) ricordiamo il lavoro di coesione, di attiva partecipazione ai problemi della vita universitaria e dei saperi, di critica costruttiva che in questi anni la SUSLLF ha svolto insieme con le consulte e associazioni scientifiche di “stranieristi” (lingue, letterature moderne e filologie).

 
La terna proposta da noi “stranieristi” comprende:
  • Per i Professori Ordinari:Giacomo MANZOLI (L-ART/06 Cinema, Fotografia, Televisione – Università di Bologna)
  • Per i Professori Associati:Veronica ORAZI (L-LIN/05 Letteratura spagnola – Università di Torino)
  • Per i Ricercatori Universitari:Rosella TINABURRI (L-FIL-LET/15 Filologia germanica – Università di Cassino e del Lazio meridionale)
 
Per completezza di informazione citiamo le altre candidature per questa tornata di elezioni Area 10 CUN (dal sito MIUR)
Professori Ordinari
BALDASSARRI Guido Università degli Studi di PADOVA L-FIL-LET/10
 
Professori Associati
DOVETTO Francesca Maria Università degli Studi di NAPOLI "Federico II" L-LIN/01
 
Ricercatori Universitari
CAROTENUTO Carla Università degli Studi di MACERATA L-FIL-LET/11
FABBRI Franco Università degli Studi di TORINO L-ART/08
TORRE Chiara Università degli Studi di MILANO L-FIL-LET/04
 
 
Al di là delle scelte che verranno fatte è
 
FONDAMENTALE LA PARTECIPAZIONE DI OGNUNO
 
AL VOTO

Addenda alla lettera della Prof.ssa Liana Nissim

Su richiesta del Prof. Olivier Bivort alla lettera della Prof.ssa Liana Nissim si aggiungono alcune sue precisazioni e (v. allegato) il decreto direttoriale contenente le motivazioni del decadimento della Commissione e indicazione del sorteggio della (nuova) Commissione.

Desidero aggiungere qualche precisazione in merito alla lettera della prof.ssa Nissim. Come è stato detto, sono entrato nel pieno delle mie funzioni solo il giorno 6 novembre 2014, dopo l’approvazione dei criteri di valutazione. Il Ministero avendo fissato con termine ultimo dei lavori la data del 29 novembre 2014, ho chiesto una proroga al direttore Livon, facendo presente che non sarei stato in grado di ultimare il mio lavoro entro quella data. Nonostante l’accesso alla piattaforma sia rimasto aperto fino al 29 dicembre, il Ministero non ha concesso alcuna proroga alle commissioni nazionali dopo il 29 novembre 2014 (decreto direttoriale n. 2692 del 16 settembre 2014).

Olivier Bivort

Roma, 5 e 6 febbraio 2015

Roma, 5 e 6 febbraio 2015

50 anni – 50 ans SUSLLF

 

In allegato il programma delle due giornate (programma inviato anche su supporto cartaceo a tutti i Soci).

Per l’ingresso all’Ambasciata di Francia – Palazzo Farnese (Piazza Farnese, 67):

Per evidenti motivi organizzativi e di sicurezza i Soci e loro accompagnatori devono compilare la scheda che si apre al lien

http://goo.gl/45eAyU

ed effettuarne l’invio ENTRO il 30 gennaio c.a.

 

All’ingresso verrà richiesto ad ognuno documento d’identità.


Queste due giornate sono un momento importante per la Società: avremo tutti il grande piacere di incontrarci, e numerosi.

 

Mariagrazia Margarito

Da parte di Eric Tallon - Conseiller culturel Ambassade de France en Italie

Madame,

L’Ambassadrice de France m’a prié de vous faire part de toute sa gratitude et tient à vous remercier pour votre témoignage de solidarité et de soutien.

En cette journée de deuil national, nous sommes particulièrement sensible à la mobilisation de l’ensemble de la Società Universitaria per gli studi di Lingua e Letteratura Francese pour la défense des valeurs portées par la France, que vous rappelez dans votre message.

Bien à vous,

Eric Tallon

Paris, 7 janvier 2015

La SUSLLF participe aux rassemblements qui se font en France, et partout ailleurs pour
proclamer l'irremplaçable  valeur de la liberté, de la liberté d'expression, de la liberté de vivre!
Le bureau SUSLLF

Programma provvisorio giornate 50 anni SUSLLF - Roma 5 e 6 febbraio 2015

 

Programma provvisorio
50 anni SUSLLF                  50 ans SUSLLF
 
Giovedì 5 febbraio
Ambasciata di Francia – Palazzo Farnese – Piazza Farnese, 67 - Roma
 
15 00: Saluti delle Autorità
S. E. Ambasciatrice Catherine Colonna
Interventi di
Giovanni Bogliolo (Università di Urbino)
Michel Butor poeta – romanziere - saggista
Massimo Colesanti (presidente SUSLLF 1983-1986)
Mariagrazia Margarito (attuale presidente SUSLLF)
Buffet
 
Venerdì 6 febbraio
Centro di Studi italo-francesi – Piazza Campitelli, 3 – Roma
 
Les études françaises face aux cultures du monde
 
9:15 Apertura dei lavori e informazioni SUSLLF
9:30 En souvenir de Jacqueline Risset
Intervento di Giorgetto Giorgi – Università di Pavia
Lettura di passi scelti da Les Instants les éclairs, a cura di Laura Santone - Università Roma Tre
10:30 Xavier North - Délégué général à la langue française et aux langues de France, Ministère de la Culture et de la Communication
11 Giovanni Agresti – Università di Teramo - répondant
11:30 Pausa
11:45 Heinz Wismann – EHESS Paris
12:15 Benedetta Craveri - Università Suor Orsola Benincasa - Napoli
Gianni Iotti – Università di Pisa - répondants
12:45 Pausa buffet
 
Une fable de La Fontaine au prisme de la critique
 
14:45 Apertura dei lavori - coordina Luca Pietromarchi – Università Roma Tre
15:00 Elena Gaffuri legge L’homme et son image
Letture di:
  • Federico Corradi – Università di Roma Guglielmo Marconi
Narcisse et la chimère: la maxime au miroir de la fable
  • Roberto Paternostro - Université de Genève
À l'écoute de La Fontaine. De quelques aspects phonétiques de "L'homme et son image".
  • Paola Paissa – Università di Torino
"L'homme et son image" de La Fontaine: propositions de lecture entre jeux de langue et jeux de miroirs
  • Daniela Barcella  - Università di Bergamo 
L'immaginario del narcisismo a partire da L'homme et son image
 
Conclusione della giornata
 
Informazioni pratiche
Invitiamo i Soci a provvedere per tempo alle prenotazioni di alberghi, pensioni, B&B.
Al riguardo presentiamo breve elenco (cui hanno contribuito Laura Santone e Anna Isabella Squarzina, che ringraziamo):
- Pensione Barrett (Hotel ***) – Largo di Torre Argentina, 47 – 00186 Roma – tel. 0039 06 6868481 – michele@pensionebarrett.com.
 - Palazzo del Duca (B&B) – Via del Governo Vecchio 115 – 00185 Roma – tel. 0039 06 68806327 – info@palazzodelduca.com.
- Casa di Santa Francesca Romana (Alloggio) – Via dei Vascellari, 61 – 00153 Roma – tel. 0039 06 5812125 – istituto@sfromana.it
- Maison Giulia (B&B) – Via Giulia, 189 – 00186 Roma – tel. 0039 06 68808325 – info@maisongiulia.it
 

 

2a parte Tappe di avvicinamento elezioni Area 10 CUN

 

 
AREA 10 CUN
 
Riunione del 16.12.2014 Rappresentanti Area 10, Consulte e Società scientifiche Area 10 – Roma, sede MIUR di Piazzale Kennedy 20 - Aula C, ore 15
 
Ai rappresentanti uscenti Area 10 CUN (Stefano Tortorella, Giacomo Manzoli, Laura Restuccia) sono stati espressi, a più riprese, sentiti ringraziamenti per l’attività di collegamento e di rappresentanza delle diverse competenze e saperi compresi nell’Area 10. L’ultimo triennio è stato particolarmente movimentato da problemi di innovazione, di discussione, da prese di posizione critiche nei riguardi della vita universitaria sempre più complessa e non priva di contraddizioni.
Laura Restuccia ha tracciato una sintesi delle realtà di cui si è occupata l’Area 10, dalla costituzione dei settori concorsuali – da rivedere presto -, all’ANVUR, dichiarato organismo terzo ma che tale non è stato: i fondi per la valutazione sono diventati più importanti dei fondi per la ricerca, alla VQR, all’AVA, agli interrogativi legati alle mediane, al dibattito sulla valutazione delle riviste, alla SUA-RD, alla SUA Corsi di studio… L’opera di coordinamento e di tessitura dei rappresentanti Area 10 ha permesso di allargare il dibattito non solo alle diverse anime che compongono l’Area, ma ad Aree con problemi affini (si veda la riunione a Roma dello scorso 6 giugno cui hanno partecipato le Aree CUN dalla 10 alla 14).
Laura Restuccia ha parlato a nome dei tre rappresentanti d’Area, ricordando che Stefano Tortorella e lei stessa non sono più rieleggibili, avendo completato il secondo mandato.
Giacomo Manzoli (ora docente di prima fascia), unico rieleggibile dell’attuale terna, ha espresso la propria disponibilità a ricandidarsi per il prossimo mandato. Accanto al documento giunto il 30 novembre scorso con le candidature Guido Baldassari, ordinario di Letteratura italiana (L-FIL-LET/10) all’Università di Padova per la I fascia, Francesca Maria Dovetto, associato di Glottologia e linguistica (L-LIN/01) all’Università di Napoli ‘Federico II’ per la II fascia, Chiara Torre, ricercatore di Lingua e letteratura latina (L-FIL-LET/04) all’Università Statale di Milano per la fascia dei ricercatori, ha citato le riunione effettuate tra gli “stranieristi” di Area 10 (consulte, associazioni di lingue, letterature moderne e delle filologie) in spirito di maggior rappresentatività possibile di tutta l’Area. A breve verrà completata una terna proposta dagli “stranieristi” la cui composizione comprende, sin d’ora, lo stesso Giacomo Manzoli (per la prima fascia) e Veronica Orazi associata di Letteratura Spagnola (L-LIN/05) all’Università di Torino, Presidente dell’AISC – Associazione Italiana di Studi Catalani. In prossimo documento verrà indicata la candidatura per la fascia dei ricercatori.
Guido Baldassarri interviene soffermandosi su programma e profili della terna già espressa da consulte e associazioni scientifiche della Letteratura e Filologia italiana, della Linguistica, dell’Archeologia, Filologia e Storia dell’Antichità. Si apre il dibattito, con numerosi interventi che mettono in risalto punti comuni, ineludibili sia del programma già presentato nel documento del 30.11 c.a. sia di quello espresso da Giacomo Manzoli che dall’intervento di Veronica Orazi. La riunione si conclude rinviando riflessioni e scelte alla presentazione scritta dei programmi e profili delle tre candidature degli “stranieristi”. Unanime il pressante invito ad andare a votare, quali che siano le scelte espresse: il CUN è ormai l’unico organismo universitario nazionale democratico.
(sintesi di Mariagrazia Margarito)
 
DOCUMENTO “STRANIERISTI” AREA 10 CUN del 28.12.2014
 
Care Colleghe, cari Colleghi,
desideriamo sottoporre alla vostra attenzione e a quella degli iscritti alle vostre Associazioni e Consulte la nostra candidatura a rappresentare i docenti dell'Area 10 presso il Consiglio Universitario Nazionale.

Si tratta di una decisione che abbiamo preso su sollecitazione di numerosi colleghi, a cominciare dai membri uscenti, Laura Restuccia e Stefano Tortorella, ai quali va il nostro sentito ringraziamento. Siamo convinti che l'esperienza che abbiamo maturato in questi anni - all'interno del CUN stesso o nel quadro di altri incarichi istituzionali - possa essere utile a svolgere un compito così delicato nel momento di grande confusione che i tanti cambiamenti dell'ultimo periodo hanno determinato.

Sappiamo quanto sia complesso rappresentare al meglio le istanze di una galassia così ampia e articolata come l'Area 10 e abbiamo cercato di sintetizzare alcuni principi che hanno ispirato la nostra candidatura e alcune criticità che riteniamo prioritario affrontare. Trovate tutto nel documento allegato, assieme a un nostro breve profilo.

Sottoponiamo la candidatura alla vostra attenzione e a quella dei membri della vostre comunità scientifiche con spirito di servizio. Siamo profondamente convinti del fatto che la ricchezza della nostra Area derivi dall'intreccio fra discipline che hanno una lunga e gloriosa tradizione e discipline giovani che si confrontano con i saperi contemporanei, fra discipline ampie e radicate e altre che sono numericamente più esigue e richiedono particolare sostegno. Ancora, discipline che riguardano le radici stesse della nostra identità nazionale e discipline che si rivolgono a linguaggi e culture distanti nel tempo e nello spazio. Discipline che fondano le loro metodologie su basi filologico-letterarie e discipline che ruotano attorno alle arti visive, musicali, performative o mediali.

Per questo abbiamo cercato di coordinarci su candidature che riflettessero la varietà -e dunque la ricchezza- metodologica, scientifica e culturale che ci caratterizza e che garantissero il pluralismo e l'attenzione a tutte le componenti dell'Area, anche quelle che rischiano costantemente di trovarsi ai margini (come talvolta è accaduto, ad esempio, nelle prime due tornate dell'ASN).

A partire da questo spirito e da questi propositi ci auguriamo di poter riscuotere la vostra fiducia, e siamo sin d'ora a disposizione per tutte le osservazioni e i suggerimenti che vorrete fornirci.
Cogliamo inoltre l'occasione per porgervi i più affettuosi auguri per un 2015 sereno e stimolante.

Cordiali saluti,
Rosella Tinaburri, Veronica Orazi, Giacomo Manzoli

 
LETTERA DI CANDIDATURA
Care Colleghe, cari Colleghi,
desideriamo sottoporre alla vostra attenzione la nostra candidatura a rappresentanti presso il Consiglio Universitario Nazionale, emersa dopo una lunga e profonda riflessione che abbiamo svolto assieme a un vastissimo numero di colleghi, fra i quali i due rappresentanti uscenti, Laura Restuccia e Stefano Tortorella, che ringraziamo per il prezioso lavoro svolto in questi anni.
Sappiamo che il CUN è un organo consultivo e propositivo del Ministero, nel quale pareri e mozioni sono votati a maggioranza. Per questo illustreremo in sintesi alcuni elementi alla base della nostra candidatura e le coordinate del lavoro che ci impegniamo a svolgere, se eletti, per riaffermare il ruolo chiave del Consiglio e dell’interrelazione con Associazioni e Consulte di Area 10 in una fase tanto delicata per il sistema universitario nazionale, anche nel rapporto con l’ANVUR, di cui è opportuno ribadire la terzietà rispetto al MIUR e chiarire una volta per tutte la sfera di competenza.
Come è noto, la situazione della nostra Università presenta gravi criticità da cui sono derivate pesanti ripercussioni sull’intero sistema, sul suo funzionamento e sull’attività di chi vi opera. Per questo intendiamo focalizzare l’attenzione sui temi più rilevanti e urgenti, la cui soluzione appare prioritaria per ripristinare un corretto funzionamento della macchina accademica nel suo complesso.
 
Carenza di risorse
Le ricadute più pesanti interessano da tempo settori, come quello della formazione e della ricerca, nevralgici per garantire una ripresa dell’intero sistema.
In particolare –oltre alla questione del blocco stipendiale che dura ormai da un lustro e sulla quale non sembrano esserci al momento spiragli di soluzione–, due aspetti presentano carattere di particolare urgenza.
  1. Reclutamento
L’attivazione e gli esiti delle Abilitazioni Scientifiche Nazionali hanno reso improcrastinabile un piano organico per il reclutamento che sia in grado di coniugare la progressione di carriera degli abilitati già in servizio con l’immissione in ruolo di nuovi ricercatori: il piano straordinario per il reclutamento dei professori associati ha complicato il passaggio di ruolo per gli abilitati alla prima fascia e, al contempo, il sistema della doppia tipologia di Ricercatore a Tempo Determinato non pare aver facilitato l’assunzione di nuovi colleghi; resta, poi, la questione degli abilitati non strutturati.
D’altronde, come emerso dagli incontri con Associazioni e Consulte, CUN e MIUR degli ultimi due anni, il sistema ASN nelle prime due tornate ha fatto emergere una serie di problemi cui urge mettere mano, partendo dai documenti già elaborati collegialmente e contenenti proposte concrete di correttivi volti a migliorare la procedura.
Pur consapevoli della carenza oggettiva di risorse, portare avanti l’azione intrapresa è imprescindibile per soddisfare la richiesta di formazione di alto livello che proviene dal Paese, cui l’Università intende rispondere. A tale scopo, è improrogabile la definizione da parte delle Istituzioni -congiuntamente alle Associazioni e al CUN- degli strumenti normativi e procedurali e il conferimento delle risorse umane ed economiche necessarie a sostenere lo sforzo che l’accademia sta profondendo per fare fronte a esigenze sempre più impellenti.
  1. Promozione e finanziamento della ricerca di base
Soprattutto per Aree come la nostra, dove è difficilissimo intercettare capitali privati, la cancellazione del PRIN, che segue quella (in moltissimi Atenei) dell’RFO, profila una situazione contraddittoria, nella quale le aspettative in termini di valutazione della ricerca sono sempre più alte e al contempo si assiste alla costante e drastica riduzione dei mezzi per poter svolgere la ricerca stessa.
Proposte come quella del SIR, a sostegno esclusivo dei giovani ricercatori, non sono evidentemente sufficienti. In questo caso, la reintroduzione del PRIN, congruamente finanziato (in termini complessivi, date le poche decine di milioni di euro ad esso destinate negli ultimi anni), rappresenterebbe un primo miglioramento da cui partire per il consolidamento futuro.
 
Valutazione, incertezza normativa e proliferazione della burocrazia
Dall’entrata in vigore della Legge 240/2010 (Legge Gelmini), si sono moltiplicati i livelli di valutazione: dell’attività didattica, della ricerca, delle performance delle strutture e dei singoli.
Non è nostra intenzione esprimere alcuna riserva sulla necessità della valutazione, al contrario ribadire che ogni Area –e così anche l’Area 10– deve essere valutata secondo criteri e parametri che riflettano le specificità che la caratterizzano e l’ampiezza e l’articolazione interna dei propri saperi.
Basilare, in questo senso, la riaffermazione dell’inadeguatezza della bibliometria per i nostri settori e la necessità di proseguire nella definizione di specifiche tipologie di prodotti e della loro classificazione.
Ciò che preoccupa, tra l’altro, è l’affermazione progressiva di principi che eccedono il concetto di valutazione e inclinano pericolosamente nella direzione di un’Università basata sulla competizione piuttosto che sulla cooperazione. Principi contrari allo spirito dell’Università pubblica (statale e non), che producono pericolosissimi effetti distorsivi.
Si pensi alle mediane (da cui si evincerebbe, come sottolineato dalla stampa più ingenua, che “metà dei docenti”, per sistema, è sotto soglia) e al principio degli scatti stipendiali premiali, che prevedono un (peraltro simbolico) aumento di stipendio solamente per metà dei docenti di ogni Ateneo. Come accennato, i livelli della valutazione si sono moltiplicati e per di più non comunicano fra loro: non è infrequente il caso di colleghi la cui ricerca è scarsamente valutata a livello di ASN, ben valutata dalla VQR, mediamente considerata nelle valutazioni di Ateneo; nonostante spesso –e paradossalmente– si tratti di ricercatori stimati a livello internazionale e capaci di ottenere importanti riconoscimenti.
L’effetto distorsivo riguarda, quindi, la penalizzazione della ricerca di ampio respiro, che necessita di anni di studio e d’impegno per poter giungere a risultati significativi. Questa ricerca è semplicemente scoraggiata in favore di una ricerca di superficie, ad “alto rendimento”, che consenta di pubblicare tanto e in fretta, a detrimento del singolo, del sistema e dei suoi utenti finali, con evidenti ricadute sulla società.
In tutto ciò, complice anche l’instabilità del sistema politico che ha portato all’avvicendarsi di ben quattro Ministri negli ultimi quattro anni, si è prodotta una stratificazione normativa che rende impossibile lavorare serenamente e programmare con un minimo di prospettiva.
Questo stato di cose ci obbliga a fronteggiare una altrettanto gravosa proliferazione degli adempimenti burocratici, sia come singoli studiosi sia nello svolgimento di ogni tipo d’incarico istituzionale. Ed è sufficiente evocare il termine SUA, Scheda Unica Annuale (CdS e RD), per avere una prova di quanto detto. Si consideri, per citare un altro esempio tra i molti, il Dottorato di Ricerca, momento fondamentale per il completamento del percorso formativo dei futuri ricercatori, che ogni anno, sistematicamente, viene rivoluzionato.
Anche in questi casi, la strada –spesso evocata e mai messa in pratica con sufficiente incisività– può essere solo quella di una radicale semplificazione.
Come detto al principio, il Consiglio Universitario Nazionale è un organo consultivo e propositivo del Ministero, da cui continuare ad agire per sintetizzare e dare voce alle istanze provenienti dal mondo accademico -attraverso la sinergia con le Associazioni- per collaborare con il Ministro e con il Governo.
Le criticità ricordate riassumono gli snodi essenziali su cui si dovrà continuare a lavorare per ristabilire l’equilibrio e la serenità nel sistema universitario, per garantire migliori condizioni operative alle migliaia di colleghi che svolgono, fra tanti ostacoli e difficoltà, la loro attività di docenti e ricercatori con il massimo dell’impegno e con risultati di altissimo livello.
Consapevoli del complesso panorama attuale, ci sentiamo di garantire almeno tre principi di rappresentanza:
  1. Continuare a lavorare a strettissimo contatto con le comunità scientifiche e con i loro rappresentanti, a partire dalle questioni urgenti, già sul tavolo del Ministero a seguito delle modifiche apportate alla L. 240 nello scorso agosto, vale a dire la revisione dei Settori Scientifico Disciplinari, dei Settori Concorsuali e dei criteri e parametri relativi alle Abilitazioni Scientifiche Nazionali.
  2. Rendere la vita più facile ai colleghi impegnati nei vari livelli del lavoro amministrativo. Tra i compiti del CUN, infatti, vi sono adempimenti di natura burocratica che vanno dall’approvazione dei RAD per l’attivazione dei Corsi di Studio ai riconoscimenti dei servizi prestati all’estero, fino ai pareri per i passaggi di Settore e altre pratiche analoghe. Ci impegneremo al massimo perché tutto questo avvenga nel modo più fluido e rapido, ovviamente nel rispetto delle normative previste, affinché i colleghi coinvolti nei processi in questione non debbano affrontare ulteriori fastidi e aggravi di lavoro.
  3. Rinsaldare ulteriormente il coordinamento dell’Area, per contribuire a mantenere vivo il dialogo fra le sue componenti. L’esperienza maturata in questi anni, infatti, ci dice che l’Area 10 ha alcune caratteristiche che la rendono differente dalla maggior parte delle altre 13 Aree CUN. Si tratta di una galassia composita, estremamente variegata. Parliamo infatti di ben 77 SSD, suddivisi in almeno 5 grandi “famiglie” disciplinari (L-ANT, L-ART, L-FIL-LET, L-LIN, L-OR) che raggruppano oltre 5000 docenti delle tre fasce. Poiché è impensabile che tre soli rappresentanti possano –oltre al lavoro nei loro Atenei e a quello presso il Consiglio– mantenere un dialogo capillare e continuativo con una base così ampia e differenziata di colleghi, sarà necessario costituire un gruppo di coordinamento (composto da uno o due colleghi per ambito) con i quali avere una consultazione costante e sistematica e organizzare almeno due o tre incontri di verifica ogni anno, aperti a tutti i presidenti delle Associazioni e Consulte e ai colleghi eventualmente interessati. Tutto questo al fine di raccogliere tempestivamente e rappresentare al meglio le richieste e le indicazioni che provengono dalle diverse componenti.
Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma ci fermiamo qui per evidenti motivi di brevità. Ci limitiamo a citare alcune questioni delicatissime che meriterebbero un approfondimento specifico, che sono già state ampiamente sottoposte all’attenzione del Ministro e che naturalmente ci impegniamo sin d’ora a seguire con la massima attenzione: la formazione degli insegnanti, sospesa fra normative pregresse, TFA e PAS che stentano a trovare una sistemazione soddisfacente; lo status giuridico dei Collaboratori Esperti Linguistici; l’internazionalizzazione; l’equivalenza dei titoli di studio rilasciati nel quadro dell’AFAM (Alta formazione artistica e musicale) e di quelli universitari; il riconoscimento dell’importanza della ricerca umanistica nel contesto dei finanziamenti europei per la ricerca. E si potrebbe continuare a lungo.
Quanto accennato, sintetizza le informazioni essenziali sulle nostre convinzioni in materia di Università e sullo spirito con cui ci candidiamo e con cui, se eletti, assumeremo l’onore e l’onere della rappresentanza.
 
Restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e saremmo lieti di ricevere da voi ogni tipo di indicazione o suggerimento.
 
I più cordiali saluti,
Rosella Tinaburri, Veronica Orazi, Giacomo Manzoli
 
PROFILO DEI CANDIDATI
Rosella Tinaburri
Nata a Roma l’11/10/1973, è ricercatore di Filologia germanica (L-FIL-LET/15) presso l’Università di Cassino e del Lazio meridionale da marzo 2005. È membro dell'Albo dei Revisori/Valutatori MIUR/ANVUR, del collegio docenti del dottorato in Digital Humanities for Medieval Studies, dell'Università di Cassino e del Lazio meridionale. Dal 2010 è membro del comitato editoriale della rivista Segno e testo. Referente del programma Erasmus tra l'Università di Cassino e del Lazio meridionale e l’Università di WÜRZBURG. Socio dell’ISAS (International Society of Anglo-Saxonists) e dell'Associazione italiana di Filologia germanica (AIFG). DAAD-Stipendiatin all’Università di Heidelberg, nel 2013 ha ottenuto una fellowship presso il Trinity College, Dublin, per la ricerca sui manoscritti miscellanei nel mondo germanico medievale nell’ambito del progetto Cendari (Collaborative European Digital Archive Infrastructure).
Per un quadro esaustivo delle sue attività istituzionali, didattiche e di ricerca si veda:
 
Veronica Orazi
Nata a Firenze il 2/11/1966, professore di seconda fascia da luglio 2002, è associato di Letteratura Spagnola (L-LIN/05) all’Università di Torino dal 2002. È Membro dell'Albo dei Revisori/Valutatori MIUR/ANVUR; della Commissione Interateneo per la Valutazione della Ricerca (Torino, Milano, Padova, Bologna); della Commissione Ricerca del Dip.to di Lingue e Letterature Straniere (Università di Torino); dell’Instituto Superior de Investigación Cooperativa IVITRA (Cluster internazionale ISIC-IVITRA). È Responsabile per l’Ateneo di Torino dell’accordo di collaborazione nella ricerca con l’Università di Alicante. Dal 2011 è Direttore editoriale della RivistaItaliana di Studi Catalani. Dal 2012 è Presidente dell’AISC – Associazione Italiana di Studi Catalani e dal 2013 Membro del Direttivo dell’AISPI – Associazione Ispanisti Italiani.
Per un quadro esaustivo delle sue attività istituzionali, didattiche e di ricerca si veda:
Giacomo Manzoli
Nato a Bologna il 24/12/1968, professore di prima fascia dal settembre 2014, è ordinario di Cinema, Fotografia, Televisione (L-ART/06) presso l’Università di Bologna. Dal 2011 al 2014 è stato rappresentante dei professori associati nel Consiglio Universitario Nazionale. Presso l’Università di Bologna è stato Presidente del Corso di Laurea DAMS (2007-2010), del Corso di Laurea Magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale (2012-2014) e della Commissione Didattica della Facoltà di Lettere (2008-2012), ed è stato Vicedirettore del Dipartimento di Musica e Spettacolo (2008-2012). Ha insegnato presso l’Università di Urbino (2000-2006), l’Università Cattolica di Milano (2005) e la Brown University (Providence, USA, 2011).
Per un quadro esaustivo delle sue attività istituzionali, didattiche e di ricerca si veda:

 

Bando 2a Edizione 2015 - Laboratorio Francesisti.it

 

Seconda edizione dell’iniziativa Laboratorio.francesisti.it
anno solare 2015
 
In conformità con il «Regolamento Laboratorio/Francesisti.it per la pubblicazione di due studi originali in Francesistica» (di seguito Regolamento), il presente Consiglio Direttivo, a nome di tutta la Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese, invita Dottori di Ricerca non strutturati, provenienti da dottorati di Università italiane a presentare studi originali in Francesistica, ovvero rielaborazioni di tesi di Dottorato in lingua francese in vista di pubblicazione presso la Casa editrice L’Harmattan Paris , secondo i criteri e i modi indicati qui di seguito.
Requisiti Dottori di Ricerca
Alla presente edizione possono partecipare neodottori di Ricerca, non strutturati, che abbiano conseguito il titolo di Dottore di Ricerca a partire dall’inizio dell’anno solare 2012 ed entro il termine dell’anno solare 2014
presso un’Università italiana, ovvero secondo le modalità indicate dall’art. 3 del Regolamento.
Il titolo di Dottore di Ricerca dovrà far riferimento a uno dei seguenti s.s.d.:
L-LIN/03: Letteratura francese;
L-LIN/04: Lingua e Traduzione – Lingua Francese.
Requisiti rielaborazioni tesi di Dottorato e criteri editoriali
Come da Regolamento, ciascuna rielaborazione di tesi di Dottorato deve essere presentata in lingua francese e deve essere originale, ovvero mai stata pubblicata, integralmente, in lingua francese o in altre lingue. Le parti, i capitoli eventualmente già pubblicati saranno doverosamente segnalati in nota
Si invitano i Dottori a presentare rielaborazioni che si adeguino ai seguenti criteri editoriali (da impostare, laddove possibile, nel proprio editore di testo informatico):
Margini: Superiore 6 cm; Inferiore 6,2 cm; Sinistro 5,5 cm ; Destro 5,5 cm ; Rilegatura 0 ; Intestazione 0; Piè di pagina 5,2 cm.
Carattere: Times New Roman o Garamond 11 pt.
Interlinea: Singola.
Allineamento: Giustificato.
Sporgenza prima riga di paragrafo: max. 0,5 cm.
Numerazione pagine: Centrato in basso.
Punteggiatura:
, e . sono seguiti da uno spazio;
? ! ; : - « » sono preceduti e seguiti da uno spazio.
Titoli: Grassetto e/o Corsivo.
Sottolineatura di parola o espressione: Grassetto o virgolettato.
Sillabazione: ove necessario, controllare la divisione in sillabe a fine rigo.
Citazioni: evitare, per quanto possibile, citazioni continue di oltre 7 righi; appurarsi che siano esenti da diritti di riproduzione o che sia possibile ottenere le necessarie autorizzazioni in vista di un’eventuale pubblicazione.
Note: fine pagina o fine capitolo o fine della rielaborazione, Times New Roman o Garamond 9 pt, giustificate. Inserimento automatico tramite editore di testo.
Illustrazioni: unicamente in bianco e nero; appurarsi che siano esenti da diritti di riproduzione o che sia possibile ottenere le necessarie autorizzazioni in vista di un’eventuale pubblicazione.
Indice: inserito al termine della rielaborazione con indicazione esatta dei titoli e delle pagine rispettive.
Le rielaborazioni, realizzate secondo tali criteri, non dovranno superare il numero di 195 pagine, bibliografia, note e indice inclusi.
Scadenze e modalità d’invio
Le rielaborazioni dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 marzo 2015 in formato virtuale .pdf e in formato cartaceo ai seguenti referenti:
Per rielaborazioni di tesi di Dottorato appartenenti al s.s.d. L-LIN/03:
Prof.ssa Patrizia Oppici
Dipartimento di Studi umanistici
Palazzo Ugolini – Corso Cavour 2
62100 Macerata
e-mail: patrizia.oppici@unimc.it
Per rielaborazioni di tesi di Dottorato appartenenti al s.s.d. L-LIN/04:
Prof.ssa Mariagrazia Margarito
Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture Moderne
Via Sant’Ottavio, 20
10124 Torino
e-mail:
mariagrazia.margarito@unito.it
 
Per l’invio in formato virtuale, farà fede la data di ricezione da parte dei referenti.
Per l’invio in formato cartaceo, farà fede il timbro postale di spedizione.
È possibile effettuare un solo invio per ciascun formato. La rielaborazione presentata in formato virtuale deve corrispondere in ogni sua parte alla rielaborazione presentata in formato cartaceo, e viceversa.
Unitamente alla rielaborazione, ciascun Dottore è invitato ad allegare sia in formato cartaceo sia in formato virtuale (scansione del cartaceo) un documento rilasciato da Università da cui si evinca chiaramente il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca entro l’arco di tempo 2012-2014, nonché il giudizio relativo alla tesi di dottorato espresso dalla propria Commissione d’esame finale di Dottorato di Ricerca.
Procedura di selezione
Come da Regolamento, le rielaborazioni saranno inizialmente visionate da due Commissioni composte da soci SUSLLF, una per ciascuno dei due settori scientifico-disciplinari L-LIN/03 e L-LIN/04. Al termine, ciascuna delle due Commissioni segnalerà al massimo una terna che sarà sottoposta al Comitato editoriale de L’Harmattan Paris per la selezione delle due rielaborazioni da pubblicare, una per settore scientifico-disciplinare.
Si precisa che ciascuna Commissione SUSLLF si riserva la facoltà di non segnalare alcuna rielaborazione
Si precisa inoltre che le segnalazioni delle Commissioni e la decisione del Comitato editoriale sono insindacabili, inappellabili e definitive.
Tutta la procedura di selezione, la composizione delle Commissioni e le condizioni che disciplinano l’iniziativa Laboratorio/Francesisti.it sono esposte e precisate dal Regolamento.

 

Guirlande de Noël 2014

NOËL 2014

LES VŒUX DU BUREAU SUSLLF

Un nouvel an toujours renouvelé
Pour fuir les fioritures des faux-semblants
Les mensonges et tous les clinquants
Et retrouver l’heureux moment
Qui calmera la complainte désolée du solitaire
Et abritera l’enfant de l’étable, le charpentier et sa mère
Avec leur couche de sable et de peine
Sur leur manteau et leurs sandales
Avec dans les yeux peignés par la fatigue
Une lueur et un soleil qui ne se consument pas
(L’Hiver, in Jean Métellus, Empreintes, 2013)

J'ai tendu des cordes de clocher à clocher
Des guirlandes de fenêtre à fenêtre
Des chaînes d'or d'étoile à étoile
Et je danse
(Arthur Rimbaud, Phrases, Illuminations)

un enfant dans son berceau... Et quel Enfant!
Tout à l'heure, le monde commence.
(Georges Bernanos)

C’est alors qu’il se mit à pleuvoir. Il plut pendant des jours et des jours.
Il y avait tant de brouillard qu’on ne pouvait savoir si la péniche avançait,
reculait, ou demeurait immobile. Elle finit par échouer au sommet d’un donjon.
Les passagers y prirent pied, Sthène et Stèphe non sans mal; ils étaient, les
pauvres, bien maigres et bien las. L’eau s’était retirée dans ses lits et réceptacles habituels et le soleil était déjà haut sur l’horizon, lorsque le lendemain
s’éveilla le duc. Il s’approcha des créneaux pour considérer, un tantinet
soit peu, la situation historique. Une couche de vase couvrait encore la terre,
mais, ici et là, s’épanouissaient déjà de petites fleurs bleues.
(Raymond Queneau, Les fleurs bleues)

vœu n. m.  […] Souhait que s’accomplisse qqch. Faire, former des vœux pour la santé de qqn. Faire un vœu à la vue d’une étoile filante. Tout s’est passé selon ses vœux. […] Au plur. Souhaits adressés à qqn. Tous mes vœux! Vœux de bonne année. Envoyer ses vœux.
(Le Robert méthodique. Dictionnaire méthodique du français actuel)