Domenica Iaria

(René Corona, Stella Mangiapane, Sergio Piraro)

Domenica Iaria, che chiameremo Mimma in queste righe perché con questo nome l’abbiamo conosciuta e ci siamo sempre rivolti a lei, si è spenta a Roma il 14 ottobre 2025. Era nata il 14 giugno 1950 in Piemonte, a Vogogna (VB).

Mimma compie i suoi studi universitari a Messina e consegue la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’allora Facoltà di Magistero (oggi COSPECS, Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali) nel dicembre 1973, discutendo una bella tesi, dal titolo Evoluzione poetica di Robert Goffin, che ottiene, oltre il massimo dei voti, anche la dignità di stampa.

Presso questa stessa facoltà inizia, subito dopo, la sua carriera universitaria, dapprima come addetto alle esercitazioni di Lingua Francese, poi come titolare di un Assegno di formazione scientifica e didattica, per arrivare, nel 1980, a ricoprire il ruolo di Ricercatore per il gruppo disciplinare L-Lin/03 – Letteratura Francese. Nel 2002, diventa Professore Associato per il gruppo disciplinare L-Lin/04 – Lingua e Traduzione – Lingua Francese quando già svolge il suo servizio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina. E “servizio” ci sembra essere la parola che più pienamente restituisce il suo modo di intendere e svolgere la sua missione di docente e di studiosa.

Gli insegnamenti tenuti presso queste due facoltà spaziano, negli anni, dalle Letterature Francofone alla Lingua e Letteratura Francese e in seguito alla Linguistica Francese e alla didattica del FLE (per la SISSIS, sempre di Messina).

Il suo impegno per la Francesistica italiana non si limita tuttavia alla didattica e alla ricerca: sempre entusiasta e instancabile, organizza incontri con scrittori francofoni (Belgio); allestisce spettacoli in lingua francese, in collaborazione col Ministère de la Culture della Comunità Francese del Belgio e con l’Università di Roma “La Sapienza”; organizza seminari e convegni (ricordiamo in particolare sei edizioni del Convegno Internazionale e Interdisciplinare su “Testo, Metodo, Elaborazione elettronica” di cui ha, inoltre, curato la pubblicazione degli Atti); cura i rapporti internazionali a sostegno degli studenti (è coordinatrice di un progetto Erasmus/Socrates Università di Messina/Facultés Universitaires ‘Saint Louis’ di Bruxelles); fa parte del Collegio dei docenti di diversi Dottorati (Dottorato di Lingue e Letterature Gallo-romanze UNIME, Dottorato di francesistica su “Intersemiotica, Interculturalità e Traduttologia” UNIME); è Membro dell’unità di ricerca PRIN 2005 su La sinonimia tra langue e parole nei codici francese e italiano coordinato dal prof. Sergio CIGADA; partecipa attivamente alla promozione degli studi e delle ricerche nell'ambito della lingua, della letteratura e della cultura francese e francofona (solo per qualche esempio: dal 1999 è membro del CIEF – Conseil International des Études Francophones che ha sede a Lafayette, Louisiana, USA e al cui Convegno Mondiale annuale partecipa con regolarità come relatrice, e dal 2008 al 2013 è membro del Comitato direttivo di questa Società (SUSLLF) col ruolo di Tesoriere). Questo intenso impegno per la promozione della lingua e della cultura francese viene riconosciuto e premiato nel 2009 dal Ministère de l’Éducation Nationale, de l’Enseignement Supérieur et de la Recherche con l’attribuzione dell’onorificenza Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques.

Distinguere il profilo umano di Mimma da quello scientifico non è facile, forse è quasi impossibile: l’insegnamento e la ricerca coincidevano quasi con la sua vita.

Negli anni trascorsi alla Facoltà di Magistero, ce la ricordiamo seduta vicino all’armadio della biblioteca di letteratura belga da lei stessa creata, che ci raccontava di poeti e narratori sconosciuti e a noi sembrava di scoprire nuove terre e nuove emozioni. Anche quando aveva davanti a sé qualcuno che non conosceva il Belgio, Mimma iniziava a parlare e a dare risposte a ciò che ignoravamo. Era fiera della sua piccola biblioteca e ne aveva ben ragione: gli studenti venivano a frotte per cercare un titolo o prendere un testo in prestito. C’era una piccola sala dove lei riuniva intorno a sé gruppetti di

studenti che pendevano dalle sue labbra. Ecco, il ricordo che rimane forte e fermo nella nostra memoria è questo: il tono della voce, a volte tremante, che incantava perché lei sapeva trovare le giuste tonalità. Con lei non ci si annoiava mai perché era sempre pronta a ripartire in una nuova conversazione e passare da Marie Gevers al Fantômas di Moerman o le Inscriptions di Louis Scutenaire. Ci ha fatto incontrare Marc Quaghebeur (che aveva tradotto), Jean-Pierre Verheggen, Jean-Luc Outers, Vera Feyder, Colette Nys-Mazure e ogni volta, amabile anfitrione, ci preparava all’incontro.

Parlare di Mimma Iaria equivale a parlare della sua gentilezza, della sua disponibilità e della sua grande curiosità per ogni cosa. Aveva vissuto in Svizzera e in Calabria e possedeva sempre uno sguardo attento per i più umili, sulle orme della sua collega Maria Gabriella Adamo. Insieme erano “pericolose” perché la loro curiosità e il loro interesse per gli altri le spingevano a stare ore ed ore a chiacchierare con sconosciuti che raccontavano della loro vita.

Sorridente, sempre gentile, ci sembra di rivederla a Palermo come a Catania o a Parigi, in convegni che ci lasciavano il tempo per brevi incursioni nelle librerie a scovare nuovi scrittori, ma l’immagine più intensa che rimane nei nostri cuori è quella della sua dedizione all’insegnamento e dell’amore per il proprio lavoro di ricerca.

Lasciata la Facoltà di Magistero, comincia una seconda fase, che non conosce tuttavia discontinuità, poiché sempre improntata allo stesso impegno e alla stessa dedizione. Gli anni trascorsi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina, oggi Dipartimento di Civiltà antiche e moderne, fino al suo pensionamento nel 2012, in anticipo rispetto a quanto ci aspettavamo, non hanno cambiato il suo “passo”: il ricordo di quegli anni ci restituisce anch’esso il ritratto di una donna e di una studiosa sempre immersa nelle sue ricerche e al tempo stesso costantemente interessata all’altro, con curiosità e grande apertura mentale. Ha continuato a dedicare tempo ed energie a ogni genere di attività didattica e scientifica, sempre disponibile e propositiva, con il suo ricco bagaglio di umanità, e quando si capitava davanti al suo studio non era raro vederla seduta alla scrivania con davanti uno dei suoi laureandi, con i quali trascorreva ore e ore discutendo e indirizzando il loro lavoro. Era davvero instancabile e generosa.

Negli anni 2000-2002, Mimma svolge anche l’insegnamento di Lingua francese I, come supplente presso la Facoltà di Scienze Politiche, adesso Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche. In questa breve parentesi, ha saputo trasmettere l’amore per la cultura francofona. Mimma non si limitava a insegnare una lingua straniera: insegnava la diplomazia, la precisione della parola e l'apertura verso l'altro. Sapeva appassionare, stimolare il pensiero critico e far sentire ogni studente valorizzato. Chi ha avuto il piacere e l’onore di conoscerla e di collaborare con lei, di lei ricorda la sua straordinaria capacità di ascolto, la sua pazienza ed il sorriso accogliente con cui guidava i ragazzi verso l’esame.

I suoi interessi scientifici sono stati vari com’era nella sua natura di donna e studiosa curiosa e versatile: ha spaziato, in un primo tempo, dalle letterature francofone alla letteratura fantastica per poi concentrarsi maggiormente sulla linguistica francese (multilinguismo, sinonimia, intertestualità) e sulla traduttologia, con particolare attenzione all’analisi critica di traduzioni (francese/italiano).

Il centro di interesse attorno al quale gravita principalmente la sua produzione scientifica è la cultura belga francofona del ‘900, che ha esplorato soprattutto in due direzioni: da un lato attraverso lo studio di numerosi autori e autrici di lingua francese e, dall’altro, rivolgendo la sua attenzione alla ricezione in Belgio di alcuni autori fondamentali della nostra letteratura, come Pirandello e Leopardi, analizzata attraverso la mediazione operata dalla traduzione. Non mancano tuttavia saggi dedicati ad autori francesi e al testo poetico. Citiamo, solo a titolo di esempio, quelli su Apollinaire (Apollinaire et ses Filles-Fleurs, 1984) e Marguerite Yourcenar (La scrittura poetica di Marguerite Yourcenar, 1992) o ancora, in una prospettiva più larga, nel 2002, Dal tratto, al tasto, al mouse: evoluzione del testo poetico e del suo supporto.

A Robert Goffin dedica diversi studi, dai primi come Un poeta al lavoro: Robert Goffin e le varianti di “Les Yeux du Ciel” (1983), fino all’ultimo, nel 2005: Les souvenirs “à bout portant” de Robert

Goffin. Echo poétique du XXe siècle. E poi, scorrendo i titoli della sua produzione scientifica, si possono ripercorrere i sentieri lungo i quali l’ha condotta la sua inesauribile curiosità intellettuale. Si incontrano così articoli e saggi su Marcel Thiry (“Le Concerto pour Anne Queur” ovvero l’impossibile cosmogonia dello scheletro vivente, 1988, e “Le Grand Possible” de Marcel Thiry: l'Autre, l'Ailleurs, l'Au-delà, 2008), quelli su Ernst Moerman (Moerman, Fantômas e la poesia, 1993) e Paul Nougé (“Le Jeu des Mots et du Hasard”: effetto poesia, 1996). Negli anni dal 1996 al 2010 si concentra anche su figure femminili di spicco come Suzanne Lilar (Seduzione, malentendu des sexes e riti dell'amore coniugale, 1996; La resacralisation du corps et l'amour conjugal chez Suzanne Lilar, 2004 e, nello stesso anno, Se Don Giovanni seduce il romanzo, “La Confession anonyme” di Suzanne Lilar); e ancora punta il suo sguardo attento e la sua sensibilità critica su Claire Lejeune (Québec e Belgio. L'esperienza di Claire Lejeune, 1999, e L'écriture poétique de Claire Lejeune. Un exemple de néo-baroque, 2003) e infine, con un’attenzione al contemporaneo, su Vera Feyder (Vera Feyder ou comment s'échapper de la bouche de l'ogre, 2004 ; Le mode autobiographique de Vera Feyder: récit en partition double, 2009, e Da testo a testo. Intratestualità nell’opera di Vera Feyder, 2010).

Sul versante degli studi traduttologici, nei primi anni della sua carriera analizza in particolare le traduzioni in Belgio di alcune opere di Pirandello (nel 1986: Pirandello in Belgio. Una pagina ignorata: la traduzione (1923) di “Rimedio: la Geografia”; nel 1990: Le “Novelle per un anno” in Belgio. La prima traduzione: “Histoire de Donna Mimma” (1922) e ancora, nel 1995: Les “Novelle per un anno” en Belgique: premières traductions (1922-1923)). Più tardi, nel 2008, tornerà sulle traduzioni di Pirandello, questa volta con un approccio spiccatamente linguistico, concentrandosi sull’Analisi contrastiva di un campo sinonimico pirandelliano in traduzione francese: l''oppressione'. Come se non volesse lasciare nulla di inesplorato, si cimenta lei stessa nell’attività traduttiva, traducendo nel 1995 L’outrage di Marc Quaghebeur (Marc Quaghebeur, L’oltraggio, Testo francese a fronte, Introduzione, traduzione, nota sulla traduzione e bibliografia di Domenica Iaria) e, due anni più tardi, dedica a questo autore il saggio Quand le silence demande la parole. L'itinéraire poétique de Marc Quaghebeur. Poi, rivolgendo lo sguardo un po’ indietro nel tempo, all’inizio degli anni 2000 comincia a occuparsi dell’attività di traduttrice di Marie-Henriette de Lalaing (Mme de Lalaing (1787-1866) traduttrice di Leopardi, 2004) e nel 2005 le dedica la monografia Una romantica traduttrice di Leopardi: Marie-Henriette de Lalaing (1787-1866). Le ‘simples versions’ di quattro Canti, seguita da un altro saggio del 2007: Riveduta e corretta: “La ginestra” nelle due versioni di Mme de Lalaing. Infine, non va dimenticata la sua attenzione agli aspetti più tipicamente didattici: a titolo di esempio, Teatro e multiculturalità nell'insegnamento del francese: un approccio con la francofonia europea, 2003, e «Facile à lire, facile à dire». Le dynamisme synonymique des dictionnaires des expressions figées: pour une stratégie didactique, 2011.

Questo il profilo, e il ricordo, di una docente che ha sentito profondamente la sua missione, animata da un’etica del lavoro rigorosa e rara, e di una studiosa che ha percorso sempre nuovi sentieri spinta da una sete di sapere incolmabile. Quando ha deciso di lasciare il lavoro, e privarci della sua presenza sempre accogliente e rassicurante, ci è mancata e ancor più ci manca oggi.

DOMENICA IARIA: Pubblicazioni

  • 2010 – Da testo a testo. Intratestualità nell’opera di Vera Feyder, in “Plaisance”, p. 115-126
  • 2009 – Le mode autobiographique de Vera Feyder: récit en partition double, “Plaisance”, vol. VI, 18, p. 127-146
  • 2008 – Le Grand Possible de Marcel Thiry: l'Autre, l'Ailleurs, l'Au-delà, in “Plaisance”, vol. V, 15; p. 43-54
  • 2008 – Analisi contrastiva di un campo sinonimico pirandelliano in traduzione francese: l’‘oppressione’. In: La sinonimia tra ‘langue’ e ‘parole’ nei codici francese e italiano. Milano, 24-27 ottobre 2007, Milano: Vita e Pensiero, p. 271-287
  • 2007 – Riveduta e corretta: La ginestra nelle due versioni di Mme de Lalaing. in AA.VV., Atti del III Convegno Internazionale, Interdisciplinare su “Testo, Metodo, Elaborazione elettronica” (Messina-Savoca, 12-14 novembre 2003) a cura di D. A. Cusato, D. Iaria, R.M. Palermo Messina, Andrea Lippolis Editore, 2007, 12 pp.
  • 2005 – Vantaggi e pericoli, arte del tradurre. Un segmento di storia della traduzione in Belgio. I parte: Charles Potvin e i vantaggi della traduzione. In: in AA.VV., Atti del IV Convegno Intern., Interdisc. su “Testo, Metodo, Elaborazione elettronica” (Messina-Catania, 14-16 aprile 2005) a cura di D. A. Cusato, D. Iaria, R.M. Palermo, Atti dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, Classe di Lettere, Filosofia e Belle Arti, vol. LXXXI, Napoli, ESI, 2005, pp. 191-206.
  • 2005 – Una romantica traduttrice di Leopardi: Marie-Henriette de Lalaing (1787-1866). Le ‘simples versions’ di quattro Canti, Messina, Andrea Lippolis Editore, p. 1-175
  • 2005 – Les souvenirs “à bout portant” de Robert Goffin. Echo poétique du XXe siècle. In: Histoire, mémoire, identité dans la littérature non fictionnelle. L'exemple belge, Salerno, 17-19 novembre 2004, Bruxelles, P.I.E.-Peter Lang, p. 163-177
  • 2005 – Incontri di lingue nei romanzi di Toni Santocono. In: Dallo zolfo al carbone. Scritture della miniera in Sicilia e nel Belgio francofono. Palermo, 15-16 novembre 2002, Palermo, Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia, p. 293-309
  • 2004 – Vera Feyder ou comment s'échapper de la bouche de l'ogre, in “Nouvelles Études Francophones”, vol. 19, 2, p. 61-66
  • 2004 – Se Don Giovanni seduce il romanzo, La Confession anonyme di Suzanne Lilar, in “Bérénice”, vol. XII, 31/32, p. 56-66
  • 2004 – Mme de Lalaing (1787-1866) traduttrice di Leopardi. in Testo, Metodo, Elaborazione elettronica, Atti (Messina-Savoca, 12-14 novembre 2003, Andrea Lippolis Editore, p. 305-327
  • 2004 – La resacralisation du corps et l'amour conjugal chez Suzanne Lilar, in “Plaisance”, vol. I, 1; p. 119-131
  • 2003 – Teatro e multiculturalità nell'insegnamento del francese: un approccio con la francofonia europea. In: AA.VV., Parlare è comunicare, Napoli, Esi p. 243-248
  • 2003 – L'écriture poétique de Claire Lejeune. Un exemple de néo-baroque, in “Bérénice”, vol. 29, p. 115-127
  • 2002 – Dal tratto, al tasto, al mouse: evoluzione del testo poetico e del suo supporto. in Atti del II Convegno Internaz., Interdisc. su “Testo, Metodo, Elaborazione elettronica”, 18-20 aprile 2002, vol. 1, p. 129-156
  • 2001 – Ritalie: missione "Per non dimenticare", Scholae Praetoriatis, vol. unico, settembre; p. 7-12
  • 2001 – article Futurisme, in Dictionnaire de Poésie. De Baudelaire à nos jours, sous la direction de Michel JARRETY, Paris, PUF, 2001, pp. 281-282
  • 2000 – Dal Manoscritto alla stampa: vicende di un testo di Camille Goemans. in “Bérénice”, N.S. (22), p. 49-59
  • 1999) – Québec e Belgio. L'esperienza di Claire Lejeune. In: AA.VV., L'identità negata. Spazio reale e spazio immaginario nel Québec, p. 125-135, Messina: Andrea Lippolis Editore
  • 1999 – Ricordando Robert Goffin (1898-1984). Scholae Praetoriatis, vol. unico, marzo; p. 37-42
  • 1999 – Da Arrabal a Lauzon: Fando e Léolo ingoiati da un sogno. In: AA.VV., Il Québec e la Sicilia nella cinematografia del Canada francofono: le radici, il sogno, il multilinguismo. p. 73-78, Roma: Herder editore
  • 1997 – Quand le silence demande la parole. L'itinéraire poétique de Marc Quaghebeur. Magisterium, vol. 1; p. 899-917
  • 1996 – Seduzione, malentendu des sexes e riti dell'amore ‘coniugale' in Suzanne Lilar. In: Miti e linguaggi della seduzione. Catania, dicembre 1992, Catania: C.U.E.C.M., p. 633-659
  • 1996 – “Le Jeu des Mots et du Hasard”: effetto poesia. In: AA.VV.. Paul Nougé: pourquoi pas un centenaire?. p. 29-50, Bologna: C.L.U.E.B.
  • 1995 – Les Novelle per un anno en Belgique: premières traductions (1922-1923). In: Sicilia e Belgio: specularità e interculturalità. Palermo, 28-30 maggio 1995, Palermo: Università di Palermo, p. 129-139
  • 1995 – in Marc Quaghebeur, L’oltraggio (Messina, Lippolis, 1995): Domenica Iaria, Introduzione, traduzione, nota sulla traduzione e bibliografia, pp. 157
  • 1994 – Dal Belgio arriva il congressista. In: Finocchiaro Chimirri G.. La Pagina della Cultura in "Prospettive" '93. p. 65-68, Catania: C.U.E.C.M.
  • 1993 – Moerman, Fantômas e la poesia. In: La communication cinématographique - Reflets du livre belge. Palermo, 1-4 marzo 1989, PARIS: Didier-Erudition, p. 255-285
  • 1993 – Mister Fantômas, film surréaliste. Textyles, vol. 10; p. 251-258
  • 1993 – André SEMPOUX, "Il Congressista " (Introduzione e traduzione di Beatrice Barbalato, Napoli, G. Procaccini ed., 1992). TEXTYLES, vol. 10; p. 367-368, (rec.)
  • 1992 – La scrittura poetica di Marguerite Yourcenar. In: Marguerite Yourcenar: Storia, Viaggio, Scrittura. Catania, 1-3 giugno 1989, Catania: C.U.E.C.M., p. 329-357
  • 1990). Les Irréguliers du langage – ‘Arlecchino senza mantello: fantasmi della Belgité’: a) Resoconto, pp. 635-637; b) Il disegno, il segno, la voce in – Les Irréguliers du Langage, pp. 655-664. Nuovi Annali della Facoltà di Magistero dell'Universita' di Messina,, vol. 8-10; p. 655-664
  • 1990 – Le “Novelle per un anno” in Belgio. La prima traduzione: “Histoire de Donna Mimma” (1922). Nuovi Annali della Facoltà di Magistero dell'Universita' di Messina, vol. 8-10; p. 307-371
  • 1990 – L’alterazione nominale dall’italiano al francese: la prima versione di Donna Mimma (1922). Nuovi Annali della Facoltà di Magistero dell'Universita' di Messina,, vol. 8-10; p. 372-384
  • 1988 – “Le Concerto pour Anne Queur” ovvero l’impossibile cosmogonia dello scheletro vivente, Le Ragioni Critiche, vol. 63-66; p. 157-166
  • 1986 – Pirandello in Belgio. Una pagina ignorata: la traduzione (1923) di “Rimedio: la Geografia”. Nuovi Annali della Facoltà di Magistero dell'Universita' di Messina,; p. 51-78
  • 1984 – Apollinaire et ses Filles-Fleurs. Nuovi Annali della Facoltà di Magistero dell'Universita' di Messina,; p. 301-313
  • 1983 – Un poeta al lavoro: Robert Goffin e le varianti di “Les Yeux du Ciel”. In: AA. VV., Studi in memoria di Pasquale Morabito. p. 283-321, Messina: La Grafica
  • 1983 – Robert Goffin, “Sablier pour une Cosmogonie”. In: AA. VV., Studi in memoria di Pasquale Morabito. p. 323-330, Messina: La Grafica
  • 1983 – Robert Goffin in Italia ... a Messina. In: AA. VV., Studi in memoria di Pasquale Morabito. p. 275-282, Messina: La Grafica

Curatele

  • Cusato D.A, Iaria D., Palermo R.M. (a cura di) (2007). Atti del V Convegno Internazionale, Interdisciplinare su ‚ÄúTesto, Metodo, Elaborazione elettronica‚Äù (Messina-Catania, 16-18 novembre 2006). Di AA.VV., MESSINA: Andrea Lippolis Editore, vol. 1, p. 1-478
  • Cusato D A, Iaria D., Palermo R. M. (a cura di) (2005). Atti del IV Convegno Internazionale Interdisciplinare su Testo, Metodo, Elaborazione elettronica. Messina-Catania, 14-16 Aprile 2005. Di AA.VV., Napoli-Messina: Edizioni Scientifiche Italiane - Atti dell‚ÄôAccadem, p. 1-495
  • Cusato D.A, Iaria D., Palermo R.M. (a cura di) (2004). Atti del III Convegno Internazionale Interdisciplinare su "Testo, Metodo, Elaborazione elettronica". Di AA.VV., Messina: Andrea Lippolis Editore, vol. I, p. 1-538
  • Cusato D.A, Iaria D., Palermo R.M. (a cura di) (2002). Atti del II Convegno su ‚ÄúTesto, Metodo, Elaborazione elettronica‚Äù (Messina-Milazzo, 18-20 aprile 2002). Di AA.VV., Messina: Andrea Lippolis Editore, vol. 1, p. 1-322
  • Cusato D. A., Iaria D., Palermo R.M. (a cura di) (2002). Atti del II Convegno di Studi su "Testo, Metodo, Elaborazione elettronica". Di AA, VV., Messina: Andrea Lippolis Editore, vol. I, p. 1-322