Nadia Minerva

Allieva di Fausta Garavini, Nadia Minerva è stata inizialmente ricercatrice di lingua e letteratura francese presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bologna. Divenuta professoressa associata di Linguistica francese presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, ha poi concluso la sua brillante carriera accademica quale Professoressa ordinaria presso l’Università di Catania, prima all’interno del Dipartimento di Scienze della Formazione e poi nella sede della Facoltà di Lingue e letterature straniere della Struttura Didattica Speciale di Ragusa. Docente empatica, attenta e dalle competenze didattiche indiscutibili è stata promotrice di diverse attività scientifiche e culturali di grande rilievo internazionale a sostegno delle società di settore presso le quali si è contraddistinta per il suo un impegno costante. Membro particolarmente attivo del DORIF, del Seminario di Filologia Francese, all’interno del quale è stata componente della Giunta dal 2009 al 2012, ha fondato e animato, con Carla Pellandra, gli studi di storia dell'insegnamento delle lingue straniere in Italia per la SIFLES, società di studi della lingua francese nel mondo, dove ha ricoperto per un quadriennio l’incarico di Presidente. Tra le numerose società alle quali ha aderito offrendo un supporto continuo si ricordano la SUSLLF, la Società Italiana di Studi sul Secolo XVIII, il Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese, la Société des Études Romantiques et Dix-neuviémistes, la Société Internationale pour l'Histoire du Français Langue Étrangère ou Seconde e infine il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia dell’Università di Bologna, l’Associazione Internazionale di Studio sull'Utopia e The Society for Utopian Studies che l’hanno consacrata a livello internazionale come studiosa e profonda conoscitrice della storia dell'Utopia letteraria.

Ha fatto parte per tanti anni della redazione della rivista “Francofonia”, a cui ha dato un apporto sostanzioso, costante, intelligente e propositivo, ed è stata tra i fondatori della “Revue italienne d’études françaises”.

Cultrice sin dalla tesi di laurea di letteratura occitanica, si è concentrata nel tempo sugli aspetti linguistici e folclorici delle opere narrative di scrittori provenzali di espressione francese dell'Ottocento e del Novecento. Significativo è stato anche il filone di ricerca rivolto alla letteratura fantastica del Settecento e dell'Ottocento orientato sulle sue connessioni con esoterismo, magia, occultismo e, in particolare, con la tradizione demonologica dei processi per stregoneria. Ha dedicato a questo tema alcuni studi sul profetismo e la demonologia rivoluzionaria, sul rapporto scienza-utopia-Rivoluzione francese e sulle utopie napoleoniche. Appassionata di glottodidattica e di storia dell’insegnamento, temi ai quali Nadia Minerva ha dedicato gran parte della sua attività scientifica, ha costituito e curato presso il Dipartimento che ora si chiama di Lingue, letterature e culture moderne dell’Università di Bologna una preziosa biblioteca di dizionari e manuali, rara testimonianza della storia dell'insegnamento del francese.

Poliedrica, curiosa, generosa, gioiosa, sorprendente, instancabile e sempre pronta a condividere progetti e idee con i colleghi, Nadia Minerva è stata una docente di grande spessore, rigore, serietà, che sapeva combinare equilibrio e coraggio. Lascia a tutte e tutti noi, colleghe e colleghi, amiche e amici un esempio umano e professionale inestimabile.